Chianti tour: da Villa Le Corti un itinerario lungo la Chiantigiana

Chianti tour: da Villa Le Corti un itinerario di tre giorni lungo la Chiantigiana

Il territorio del Chianti

Il Chianti è un acquerello dalle tinte forti e luminose, la luce che cade spiovente sui cipressi che costeggiano le strade, le morbide colline ammantate da uliveti e vigneti inframezzati al maggese e ai campi di foraggio. Un luogo incantato, “la più dolce campagna del mondo”, come la definì lo scrittore scozzese Tobias Smollett.

“Un’oasi solitaria nel deserto della velocità”, secondo il poeta e viticoltore chiantigiano Leonardo Manetti che mette in luce come il Chianti sia stato tagliato fuori dalle grandi vie di comunicazione, una terra intatta ed autentica.

La campagna toscana da Firenze a Siena

Le colline del Chianti si sviluppano su circa 70 mila ettari tra Firenze e Siena. Cuore della Toscana, il Chianti è celebre in tutto il mondo per la sua produzione di olio extravergine d’oliva e di vino, fra cui spicca il Chianti Classico Docg che, con i suoi 7 mila ettari di vigneto è una delle maggiori Docg italiane.

Una delle più suggestive caratteristiche del Chianti, sono i suoi borghi e castelli. D’improvviso, fra il verde chiaro delle viti o lo smeraldo dei boschi, compaiono antichi borghi murati, casolari o castelli dalle guglie spioventi, costruiti in una pietra dal colore terrigno che al tramonto si fa rosata.

Villa Le Corti: ospitalità e ristoro in Chianti

Ubicata a San Casciano Val di Pesa, Villa Le Corti è un ottimo punto di partenza per visitare il Chianti. Si trova vicino al raccordo autostradale che collega Firenze a Siena e dista circa una mezz’ora da tutti i principali borghi del territorio.

Villa Le Corti offre un’ospitalità di charme grazie all’appartamento Sperone e alla casa colonica Gugliaie, restaurati a partire da tipiche abitazioni rurali toscane. Villa Le Corti ospita anche l’Osteria Le Corti, ricavata in una porzione delle antiche cantine, luogo ideale dove cenare al termine di una giornata dedicata all’esplorazione del Chianti.

Primo giorno: la "Chiantigiana"

Il miglior modo per scoprire il Chianti è… on the road. La famosa Strada Provinciale 222, chiamata familiarmente Chiantigiana, si snoda per 70 km da Firenze alle porte di Siena, attraversando i maggiori centri abitati.

Il consiglio è quello di seguire la strada nel vero spirito del flaneur, lasciandosi cioè incantare dai paesaggi della Toscana e fermandosi nei borghi che attraverserete. Da San Casciano potete prendere la Chiantigiana dirigendovi verso Strada in Chianti e proseguendo verso sud fino a Castellina in Chianti e oltre.

Consiglio: Organizzate una sosta almeno a Greve in Chianti, Panzano e Castellina, perdendovi nelle viuzze del centro storico ricche di negozi, botteghe e ristoranti.

Potete terminare la giornata all’osservatorio Polifunzionale del Chianti, a Montecorboli di San Donato in Poggio. L’osservatorio guida i visitatori alla scoperta delle stelle e organizza eventi tutta l’estate.

Secondo giorno: San Gimignano

Un soggiorno in Chianti non può prescindere da una visita a San Gimignano, gioiello della Toscana, uno dei borghi più belli d’Italia, patrimonio dell’umanità Unesco. San Giminiano vi stupirà per la sua atmosfera medioevale: nel 1282 un editto comunale impedì infatti di abbattere le vecchie case che, da allora, si sono conservate praticamente intatte.

Imperdibile una visita al Duomo e la piazza antistante, la cappella di Santa Fina con gli affreschi del Ghirlandaio e la Pinacoteca Civica che conserva capolavori della pittura fiorentina e senese del tardo medioevo.

Terzo giorno: Poggibonsi

Poggibonsi sorge sulle colline occidentali del Chianti. Durante il Medioevo fu una superba città ghibellina, votata cioè all’imperatore Federico II di Svevia, che la nominò “città imperiale”. Considerata una delle più belle città italiane dallo storico medioevale Giovanni Villani, Poggibonsi fu contesa per molto tempo da Firenze e Siena: ne sono prova le imponenti fortificazioni che dominano il paesaggio.

Da non perdere il castello della Rocca di Staggia, il complesso della Magione, appartenuto ai templari, e la fortezza medicea di Poggio Imperiale e l’Archedromo, un museo con attori viventi che riproduce la vita di un villaggio del IX secolo.

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